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sabato 28 maggio 2022

La nascita del corallo


L'eroe intanto attinge acqua e si lava le mani vittoriose; poi, perché la rena ruvida non danneggi il capo irto di serpi della figlia di Forco, l'ammorbidisce con le foglie, la copre
di ramoscelli acquatici e vi depone la faccia di Medusa.
I ramoscelli freschi a ancora vivi ne assorbono nel midollo la forza e a contatto col mostro s'induriscono, 
assumendo nei bracci e nelle foglie una rigidità mai vista. 

Le ninfe del mare riprovano con molti altri ramoscelli e si divertono a vedere che il prodigio si ripete; così li fanno moltiplicare gettandone i semi nel mare.

Ancor oggi i coralli conservano immutata la proprietà d'indurirsi a contatto dell'aria, per cui ciò che nell'acqua era vimine, spuntandone fuori si pietrifica.
METAMORFOSI Ovidio

giovedì 21 aprile 2022

390° Festino di Santa Rosalia


 
E' la sera del 10 luglio e per il 390° anno Palermo si raccoglie attorno alla sua Santuzza. Nel Piano della Cattedrale la città intera ammira la splendida rappresentazione! Si ha inizio, il Carro dove in cima troneggia l'effige della Santa inizia il suo cammino fendendo, come un veliero, il mare di folla che accompagna la navigazione. Quest'anno il carro viene trainato da una rappresentanza di donne che hanno collaborato e collaborano, che hanno sostenuto e sostengono  l'eroica e spesso martirizzata categoria. Si giunge così ai Quattro Canti o Teatro del Sole dove la città esprime la sua devozione alla Patrona. L'omaggio floreale e d il grido "Viva Palermo e Santa Rosalia" rappresentano sia tale fedeltà che l'invocazione alla Vergine Eremita affinché interceda ancora una volta per sconfiggere le pestilenze dei giorni nostri... Così il Carro giunge alla fine del percorso, Porta Felice. Qui un insieme di musiche e luci creano un'atmosfera magica che prelude il gran finale di giochi di fuoco che festeggia la Santa miracolosa!

Il Teatro Politeama Garibaldi, Palermo















Imponente nella sua veste neoclassica, la quadriga corona l'arco di trionfo mentre due file di colonne lo cingono con amore. Il teatro che conserva in seno il suo natio animo gitano ospita oggi orgogliosamente l' Orchestra Sinfonica Siciliana.
 

mercoledì 20 aprile 2022

Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele, Palermo


 













Terzo in Europa per grandezza si trova qui a Palermo e la sua magnificenza toglie il fiato! L'imponente scalinata si innalza al cielo verso quell'Olimpo in cui le muse della lirica e della tragedia ci accolgono per perpetuare quei riti che da millenni inebriano i sensi umani, e come in un tempio sacro i due leoni stanno li a guardia con la loro innegabile regalità e fierezza.

Il Teatro Biondo, Palermo














Costruito nel 1903 è il più recente dei teatri storici di Palermo, la sua veste ottocentesca, simmetrica all'asse viario principale, da al suo aspetto la tipicità dei teatri di prosa.

martedì 19 aprile 2022

Palermo, Piazza Bellini










Come gemme di una corona Santa Caterina d'Alessandria, il Teatro Bellini, Santa Maria dell'Ammiraglio e San Cataldo, Cingono il capo di Piazza Bellini, che turbinio di emozioni! 

domenica 17 aprile 2022

Uno "scrigno" da salvare














Cosa ci spinge a varcare la magica ed affascinante superficie del mare con i suoi incantevoli tramonti, le sue eteree trasparenze e le sue terrificanti tempeste? Semplicemente perché entriamo in un inenarrabile e  meraviglioso scrigno!

Uno "scrigno" da salvare














 Attraverso gli occhi di Stefano Vinciguerra: improvvisamente uno spettacolo spettrale, rocce agonizzanti soffocano tra le mortifere reti perse dai pescherecci, gli scogli, come mani disperate, squarciano le reti che fluttuano in mare seguendo le correnti, ma le maglie di nylon no, neanche i giganti del mare sono in grado di fermare quell'invisibile mano omicida!  

Uno "scrigno" da salvare


 





Le prime operazioni effettuate sono state messe in atto per la georeferenziazione dello scoglio del corallo, l'immersione nell'ignoto blu del mare suscita sicuramente emozioni uniche ed indimenticabili, l'intensità del blu che il mare assume man mano si scende in profondità, il silenzio ovattato rotto solo dal gorgoglio delle bolle del respiratore...

sabato 16 aprile 2022

Uno "scrigno" da salvare








 A Nord-Ovest del porto di Terrasini, l'alta scogliera bianca è dominata da una torre di avvistamento cinquecentesca, è Capo Rama la cui estensione, fino a Punta Catalana, costituisce la cima di un iceberg, che  immerso per -60 m. è lo scoglio o secca del corallo. Ecco che si intravede la secca: le gorgonie gialle e rosse, i branchi rosati di anthias che velano le insenature delle rocce, il blu del fondo che si fonde con le tonalità verdi delle pareti...

Uno "scrigno" da salvare


 






A Nord-Ovest del porto di Terrasini, in provincia di Palermo, appena fuori Cara Rossa è Capo Rama, scogliera bianca a picco sul mare. Perimetralmente alla costa sono visibili molte grotte, createsi dall'erosione marina, di notevole interesse stratigrafico e speleologico. Sulla barca di Pasquale  lo staff della Soprintendenza del Mare per un'operazione di pulizia dalle reti allo scoglio del corallo, un "luogo magico".

lunedì 21 marzo 2022

Il Mercato delle Pulci di Palermo... mobili, chincaglierie e non solo...


 E' una splendida giornata di sole, tipica della primavera palermitana, il clima invita alle passeggiate ed io decido di dedicare la mattina ad una visita al mercato delle pulci. E' una baraccopoli creata passo passo dei rigattieri di Palermo. Tutto inizia nel dopoguerra, dal 1951 in piazza Peranni al Papireto, al confine con il centro storico della città, a due passi dalla Cattedrale normanna. E' magico, le baracche in lamiera sembrano casette di uccellini sugli alberi che, ormai cresciuti, hanno formato un tunnel di rami e fronde per difenderle dalle intemperie. E' qui che da piccola accompagnavo la mia mamma che, innamorata dell'amore, cercava in questo scrigno romanticherie: una teiera in fine porcellana, un vassoio cesellato o una panca intarsiata, tutti oggetti provenienti dai palazzi nobiliari del centro storico, anche le maioliche dismesse abbiamo usato come decori di una casa di villeggiatura. Oggi no è più come allora... Oggi passeggiando in questo mercato, faccio un salto nel mio passato, rivivo momenti familiari ritrovando oggetti che non ho più, perché loro non ci sono più, come non ci sono più i mille proprietari di altrettanti oggetti che parlano di loro e della loro vita vissuta, dalle Nobildonne al Farmacista, dal Monsù al combattente di mille battaglie... o di una sola, i cui reperti esposti sono un'inconfutabile testimonianza storica. E' un momento topico che trasporta in un'altra dimensione e molto bello perché ci porta a condividere ciò che non abbiamo, ne potremo mai vivere!

domenica 27 febbraio 2022

Il Mercato del Capo... il "Suk" di Palermo


A Porta Carini due piloni di pietra d'intaglio fanno da cornice ad un quadro di tendoni multicolori che non permettono al sole di penetrare ma che mantengono, con grosse lampade accese, un'atmosfera soffusa e costante. E' per definizione il mercato del popolo di Palermo, dove trasuda opulenza e magnificenza in un intricato labirinto viario, proprio di un "Suk" orientale. La vita del mercato inizia molto presto, i mercanti piazzano la merce in ceste e cassette per "apparare" la frutta e stipare la verdura. Nelle "putie" la gente si "sofferma, talia, tasta e pattia" per poi comprare. I venditori abbanniano invitando ad acquistare la loro merce. Tra loro gli ambulanti vendono lo "sfincionello" altri "riffano" portando in bella vista un cesto con ogni sorta di mercanzia alimentare. Nel pomeriggio, una grossa "quarara" sobbolle, patate e domestiche sono pronte per essere gustate... Tra le putie ecco che, anche qui, l'arte fa capolino: la splendida facciata barocca della Chiesa dell'Immacolata Concezione o ancora la decorazione musiva del prospetto del panificio Morello. "A pupa ru Capu" è il nome dato dai palermitani all'immagine della bella ragazza raffigurata, vera e propria opera d'arte, una delle tante testimonianze del liberty palermitano. Giungiamo così a piazza Beati Paoli, antica e misteriosa setta di "incappucciati" che, tra il sei e settecento, puniva chi perpetrava soprusi nei confronti dei più deboli, qui un antico chiostro tiene in bella mostra gli agrumi di Sicilia pronti a dissetare gli astanti. Potrei continuare a raccontare tanto altro, ma non voglio fare molta letteratura... vorrei solo invitarvi a vivere questa atmosfera unica ed inebriante!



mercoledì 16 febbraio 2022

Ballarò Storia e Arte tra le “abbanniate”





Uno dei quattro mercati storici di Palermo è Ballarò. Vorrei, attraverso questo carnet, trasmettere, almeno in parte, le sensazioni visive, olfattive e sonore che questo "mondo" mi ha trasmesso sin dalla mia tenera età. E' un turbinio di arte, le chiese Barocche di Casa Professa e del Carmine Maggiore, la Torre medievale di S.Nicolò di Bari, di odori penetranti e gradevoli delle innumerevoli spezie ed erbe aromatiche e, tra un brulicare di voci sommesse, le energiche "abbanniate" dei commercianti si ergono tra un caleidoscopio di colori dei teloni che coprono dal sole cocente del sud. Le sensazioni sono inebrianti e si ripetono ogni qual volta ci si immerge in questo magico mondo, arricchendosi di volta in volta di sfumature nuove che si colgono solo con il cuore... provate!

giovedì 28 ottobre 2021

Prendi la matita ed i colori e vieni con noi… Palermo dal Mare





 Cosa mi ha spinto alla realizzazione di questo progetto:

I colori di questa terra, che con la luminosità e il clima amplificano la magia dei luoghi.
La morfologia della costa, che segue il periplo dell'intera isola e contempla i principali insediamenti costituendo di per se un immenso susseguirsi di ispirazioni.
Il mare che con il suo abbraccio rende unica l'atmosfera dei luoghi agli occhi dei visitatori, regalandole stesse emozioni che la lirica di Houel e Goethe hanno reso immortale.
Penso che per qualsiasi individuo "Palermo dal Mare" sia un'occasione unica per esprimersi e completarsi.
Consideriamo anche solo l'atto di disegnare come una vera e propria meditazione, dove quello che osserviamo diventa oggetto di studio reconditamente celato. Poi quello che raffiguriamo, che è parte di noi stessi, prende forma attraverso il momento del trasferimento dall'occhio che vede, la mente che elabora e la mano che disegna. Ed è proprio questo che ci interessa avvenga, per cui non è necessario essere "artista" per partecipare, ma solo voglia di mettersi in gioco, a qualsiasi età e con qualsiasi esperienza o competenza. Per quanto riguarda la tecnica di colorazione, consiglio l'acquerello, che sia per la sua leggerezza rappresentativa e rapidità di esecuzione, che per la facile trasportabilità dei materiali viene eletta a tecnica maggiormente usata da chi dipinge all'aria aperta e viaggiando. Ci sarebbe anche la china... ma non in barca!

giovedì 10 giugno 2021

La Vucciria... non solo mercato



A Palermo, nel mandamento Castellammare, si trova uno dei quattro mercati storici della città. Dal francese "boucherie" (macelleria) o dal nostro dialetto "vucciria" (confusione) il mercato, teatro dalle quinte colorate dei tendoni, ci regala, come rituale millenario, sensazioni uniche. Ascoltare gli "abbanniatori" che offrono le loro merci, sentire l'acqua che bagna il pesce e le verdure per esaltarne l'aroma, origliare il vociare sommesso degli spettatori di questo teatro... E' un angolo di mondo senza tempo che è anche scorcio di una realtà, di un vissuto fisico di speranze di attese di desideri. Storie di vita condivise con la gente più insolita, in uno spicchio di mondo che è il mercato, casa, luogo d'incontri, aggregazione. Non dimentichiamo la sua mascotte... il coccodrillo imbalsamato! andate a caccia della leggenda! Nel cuore del mercato poi il "Genio di Palermo" posto lì, in un'edicola marmorea, è il "Genius loci". Raffigurato come uomo dalla lunga barba, sul capo porta una corona ducale e tiene tra le braccia un serpente che si nutre del suo petto. Sul seggio in cui troneggia è scolpita un'aquila simbolo della città di Palermo.

A Lia